Dipart. Economia-Finanze: Progetto Sicilia...?? una speculazione finanziaria a danno della Sicilia

Progetto Sicilia

una speculazione finanziaria a danno della Sicilia e del Popolo Siciliano

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La nostra opinione sul Progetto Sicilia di Giuseppe Pizzino.
Ecco come una banca privata può creare una “Moneta Complementare” dal nulla.
Il grande inganno della “Moneta Elettronica”
 

Oggi più che mai siamo tutti consapevoli  della situazione a dir poco disastrosa in cui versa la nostra Madre Terra, situazione che vede le sue radici a partire dal 1860, l’anno della tanto indegnamente acclamata unione d’italia, unione che per noi  Siciliani non fu altro che l’unica e delle peggiori colonizzazione da parte di uno Stato straniero.

Consolidata nel corso degli anni  prima da una casta nobiliare siciliana che raccoglieva I frutti del suo tradimento perpetrato nel 1848 a danno della Sicilia e del Popolo Siciliano, occupando cariche Governative importanti  all’interno del sistema istituzionale del nascente regno d’italia, e dal 1948 da una casta politica Siciliana legittima erede della prima, fino ad oggi, con l’apporto definitivo dal 2000 in poi di un’altra colonizzazione, questa volta economica-finanziaria perpetrata dall’Unione Europea nei confronti  e soprattutto degli Stati sud Europei, il carnefice del sud a sua volta diventa lui stesso sud Europa, e il trattamento è uguale a quello che allora fu riservato a noi Popoli a sud del territorio italico.

Nell’ultimo decennio la crisi economica già esistente, è stata rafforzata da una cattiva, per non dire criminale, gestione delle banche e da un patto scellerato tra l’Unione Europea, una banca Europea private, la BCE,che ha inventato e stampato moneta falsa e senza alcun valore, dal nulla, e la imposta a quasi tutti gli stati facenti parte dell’Unione Europea, e la finanza mondiale che come tutti o quasi sappiamo è gestita dal Nuovo Ordine Mondiale.

Ma tutto questo non è un progetto che si è sviluppato nell’ultimo secolo, no..!!! è un progetto che ha radici molto profonde.

Bisogna dire però che le banche non sono il male più assoluto, lo sono oggi perchè si sono dedicate esclusivamente alla finanza e per giunta una finanza spregiudicata e criminale, ma in realtà la banca è un elemento importante all’interno del sistema economico di un territorio che punta allo sviluppo o alla sua indipendenza come Nazione e Stato Sovrano, e la banca ne è il propulsore, per essere tale però è necessario che la stessa banca sia esclusivamente una banca di stato che opera esclusivamente per il benessere e lo sviluppo del territorio, della Nazione.

 

Ma diamo uno sguardo alla situazione economica – bancaria della Sicilia a partire dal regno delle due sicilie ai giorni nostri.

Nel regno delle due sicilie era presente il “banco delle due sicilie”, esso costituì a Palermo e a Messina due casse di corte, nel 1848 nel temporaneo regno di Sicilia le due casse vennero riunite  nel BANCO NAZIONALE di SICILIA (banco di sicilia), nel 1850 con la riunione dei due regni, esso, diventerà “banco regio dei reali domini”, per poi riprendere il nome di BANCO di SICILIA nel nascente regno d’italia.

 

In Piemonte, nel 1849, veniva costituita la “banca nazionale sarda”, di proprietà private, il maggiore azionista di quella banca era proprio Camillo Benso di Cavour, che di fatto impose al parlamento savoiardo di affidarli I compiti di tesoreria di stato.

Banca private che emetteva e gestiva denaro dello Stato, emetteva carta moneta, ma la cui riserva aurea non riusciva a garantire il valore della stessa banconota stampata, a differenza del Banco di Sicilia che emetteva solo monete d’oro e d’argento.

Nel 1861 con la proclamazione del regno d’italia, la banca nazionale sarda assume la denominazione di BANCA NAZIONALE DEL REGNO D’ITALIA, nello stesso anno viene fondata a Palermo la “Cassa centrale di risparmio vittorio emanuele” per le province Siciliane, contemporaneamente inizia la guerra al “Banco di Sicilia” infatti gli viene impedito di raccogliere le proprie monete d’oro e di emettere moneta, le reserve auree del Banco di Sicilia finiscono nelle casse della Banca Nazionale, ma non tutte, una percentuale fu usata per la costituzione  di alcune banche del nord con l’evidente scopo di finanziare la costituzione di imprese nel nord quindi lo sviluppo del territorio e dell’economia fino ad allora a dir poco carente.

Nel 1866, difronte al rischio del disastro finanziario delle casse del regno d’italia, vittorio emanuele II e il suo governo furono costretti ad emanare un decreto con cui si istituiva il corso forzoso della lira.

Con tale decreto si sospendeva la convertibilità in oro delle banconote, e la banca nazionale del regno, sempre privata, asumeva la funzione di tesoreria di Stato.

 

Ecco come sia già evidente l’assoluta assomiglinza che ci proietta ai giorni odierni, la banca nazionale sarda la possiamo paragonare benissimo alla BCE di oggi, banca private che ha tra I suoi azionisti  i potenti finanziari di tutto il mondo, il regno di savoia lo possiamo paragonare alla Germania di qualche decennio fa, piena di debiti, il regno d’italia all’unione europea di oggi, quindi la Germania usa una banca privata per colonizzare economicamente l’europa, nasce l’europa unita e quella banca diventa la tesoreria della stessa unione europea, impone  a prestito agli stati che ne fanno parte, una banconota che non ha nessun valore, di cui ne ha l’assoluta proprietà , vietandone l’emissione agli altri Stati, cosi nasce quel debito pubblico che tiene gli stati assogettati alle decisioni economiche-finanziarie della troika che  gestisce I conti al loro interno.

 

Abbiamo fatto questa introduzione per far capire a tutti I Siciliani che PROGETTO SICILIA non è un progetto nuovo, ma è un ripetersi degli eventi, una copia conforme della strutturazione economica- finanziaria dell’unione europea in piccolo,all’interno del territorio Siciliano, il tutto gestito da una BCE Siciliana, la FINSICILIA.
 

Il grande inganno della Moneta Complementare elettronica

Come si crea un circuito di moneta complementare elettronica…??

Si costituisce o si rileva una società finanziaria privata con investimenti private, nel nostro caso la Regione Siciliana ha rilevato la quota dell’unicredit divenendo cosi unico azionista.

Si mettono in garanzia capitali pubblici nei confronti delle banche centrali anche loro private, in questo caso la Banca d’italia e di riflesso alla BCE visto che la prima fa parte del circuito bancario europeo, e che la stessa società finanziaria diverrà l’unico interlocutore di cambio tra la moneta complementare e l’euro.

Si crea un capitale virtuale, si emettono carte di credito o bancomat telematici, gli si da un valore di cambio in rispetto alla moneta di cambio ufficiale, l’euro, si impone sul territorio come forma di pagamento,  ed il gioco è fatto, nel caso della moneta complementare grano non serve neanche un capitale iniziale visto che non verranno stampate banconote, quindi neanche il capitale tipografico.

In questo modo una società finanziaria private come la FINSICILIA non fa altro che assumere il potere economico-finanziario-commerciale assoluto del territorio, monopolizzandolo.
 

Chi è la FINSICILIA o IRFIS…??

 

L'IRFIS - Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia S.p.A., in breve denominata anche IRFIS - FinSicilia S.p.A., deriva dall'IRFIS - Mediocredito della Sicilia SpA, proveniente dalla trasformazione dell'Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (I.R.F.I.S) - Ente di diritto pubblico costituito ai sensi della legge 22 giugno 1950, n.445.

Dal 10 gennaio 2012 la Regione Siciliana è azionista unico della società.

Dati anagrafici:

Capitale Sociale €. 17.999.996,00 i.v.

Codice fiscale e numero d'iscrizione al Registro delle Imprese di Palermo

n. 00257940825

Iscritta all'elenco generale intermediari finanziari n. 41985 ed elenco speciale

n. 33685.9, art. 107 DLG 1° settembre 1993 n. 385

Società a socio unico soggetta ad attività di direzione e coordinamento della

Regione Siciliana.

 

STATUTO

IRFIS – FINANZIARIA PER LO SVILUPPO DELLA SICILIA S.P.A.

in breve

IRFIS – FINSICILIA S.P.A.

 

Art. 1

Denominazione e sede

L'IRFIS - Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia S.p.A., in breve denominata anche IRFIS -

FinSicilia S.p.A., è società sottoposta a direzione e controllo della Regione Siciliana,

concorrendo, in attuazione dei piani, programmi ed indirizzi della stessa, allo sviluppo

economico e sociale della Sicilia.

La Società deriva dall'IRFIS - Mediocredito della Sicilia SpA, proveniente dalla trasformazione

dell'Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (I.R.F.I.S.) - Ente di diritto

pubblico costituito ai sensi della legge 22 giugno 1950, n. 445.

La Società ha sede in Palermo. Con l'osservanza della normativa vigente in materia, possono

essere istituite sedi secondarie, filiali, uffici e rappresentanze in Italia ed all'estero.

Art. 2

Durata

La durata della Società è fissata al 31.12.2050 e può essere prorogata con deliberazione

dell’assemblea straordinaria.

alla luce di tutto ciò, possiamo dedurre che “Progetto Sicilia” non è altro che una speculazione finanziaria a danno della Sicilia e del Popolo Siciliano.

Statuto Irfis.pdf (80513)

Come dovrebbe essere strutturato il Progetto.

La FINSICILIA ad oggi  è di proprietà esclusiva della Regione Siciliana, visto che nel 2012 ha rilevato il 50% delle azioni che faceva capo all’UNICREDIT, ma da dove lo ha preso tutto questo capitale sociale per rilevare la quota dell’UNICREDIT…??

Da un gruppo di FINANZIARIE sparse sul territorio Siciliano, che però non risultano come azionisti, ma come benificiari.

 

Quindi la FINSICILIA dovrebbe strutturare sul territorio Siciliano, un circuito di MONETA ELETTRONICA denominata GRANO.

Garantito dal suo capitale sociale che a sua volta verrebbe garantito dai beni di possesso della Regione Siciliana.

Quindi garantirebbe una banca privata anche se pubblica, con I beni che in realtà non sono di proprietà della Regione Siciliana, che è un’istituzione eletta dai cittadini, ma dal POPOLO SICILIANO, la Regione al Massimo li può gestire.

 

Ma come dovrebbe funzionare questo circuito di “moneta elettronica” denominato GRANO.

Qualsiasi cittadino potrebbe versare nella cassa centrale o nelle filiali sparse sul territorio della FINSICILIA, una somma minima di 5.000€ che gli verrebbe tramutata in una somma pari a 10.000 grani, ma già in questo passaggio ci rendiamo conto che chi versa, versa moneta cartacea, anche se falsa, ma riconosciuta in tutto il mondo come moneta di cambio, chi riceve si ritroverà solo una cifra visualizzabile in un qualsiasi schermo di un computer, una carta di credito di plastica utilizabile come pagamento solo nelle aziende che rientrano nel circuito, insomma quelli che già prima di voi hanno versato soldi (anche se in realtà a debito) e hanno ricevuto la stessa carta che avete voi, a credito, che in realtà è la stessa identica truffa, perchè in nessuno dei due casi si hanno soldi in tasca, l’euro è una moneta a debito, quindi ognuno di noi non ha niente altro in tasca che il debito di chi c’è li ha dati, con la carta Grano non abbiamo altro che il credito nei confronti di un’altro, quindi la stessa identical cosa, basta capovolgere I ruoli di chi li riceve.
anche quel REDDITO DI CITTADINANZA tanto declamato dal signor Giuseppe Pizzino è uno specchio per le allodole, è facile a tutti emetterlo con una moneta complementare telematica create dal nulla, basta inserire la cifra in numeri sul conto corrente di 2.000 grani di ogni individuo e il gioco è fatto, non ci vuole molto e non bisogna essere luminari in economia per farlo, servirebbe solo ad incentivare l’assistensialismo e il parassitismo sociale, cosa che converrebbe solo a chi non ha voglia di lavorare.

Ma non perchè  ogni individuo non abbia il diritto di vivere una vita dignitosa, ma la dignità di un’uomo è data dal diritto al lavoro e a una retribuzione adeguata per poter mantenere un tenore di vita dignitoso, quindi il reddito di cittadinanza dovrebbe essere una garanzia ad una vita dignitosa in caso di perdita di lavoro, ma sempre regolato da un sistema equilibrato e sottocontrollo da organi di vigilanza al diritto al lavoro, quindi solo ed esclusivamente un’aiuto temporaneo e non una certezza di reddito.

Mettiamo il caso che questo circuito di moneta elettronica verrebbe imposto su tutto il territorio Siciliano, ci ritroverremmo con una Moneta Complementare Siciliana che ci isolerebbe dal resto del mondo, economicamente, finanziariamente e cosa più grave commercialmente, immaginate di voler comprare un’arancino su un qualsiasi  traghetto privato o delle ferrovie dello stato italiano che fanno viabilità nello stretto di messina, con la carta che avreste in tasca, nessuno lo potrebbe fare, immaginate tutti I pendolari che da Messina lavorano a Villa San Giovanni, immaginate tutti gli Autotrasportatori ecc. ecc.

Ma anche rimanendo all’interno del territorio nessuno e dico nessuno, sarebbe in grado di poter comprare qualsiasi tipo di merce o beni al di fuori della Sicilia.

E proprio qui che entra in gioco PROGETTO SICILIA, il suo scopo di elargire prestiti per sviluppare investimenti nel territorio creando delle grosse aziende di distribuzione all’ingrosso,o di produzione agricole alimentary, tutte identificabili agli stessi azionisti dello stesso progetto, ecco come creerebbero lavoro, ma se da un lato creerebbero lavoro, dall’altro monopolizzerebbero l’economia Siciliana, qualsiasi azienda di vendita al dettaglio sarebbe obbligata a rifornirsi da loro, visto che quella moneta telematica sarebbe utilizzabile solo ed esclusivamente all’interno del territorio Siciliano, e nelle aziende inserite in quel circuito, quindi loro avrebbero il monopolio su tutto il territorio acceditandosi tutti I contatti commerciali con tutte le aziende al di fuori della Sicilia, quindi non solo sarebbe imposta una moneta complementare telematica che in realtà dovrebbe essere accettata come pagamento dai siciliani, ma verrebbe imposto anche un sistema economico-finanziario-commerciale deliniato unilateralmente dai fautori dello stesso progetto, e tutte le aziende che non rientrerebbero nel sistema imposto sarebbero isolate, quindi obbligate ad entrare nel sistema, una vera dittatura socio-economica- commerciale.
questi signori si troverebbero a controllare tutto il territorio Siciliano sia a livello economic-finanziario che a livello commercial-imprenditoriale, ma se questa banca che finanzia tutto il progetto nel 2050, data di scadenza già fissata all’interno dello statuto della stessa FINSICILIA, non usufruirebbe più del rinnovo della delibera dell’assemblea parlamentare Siciliana cosa succederebbe..??? chi garandirebbe tutti gli investimenti, I finanziamenti e la stessa moneta complementare…??
metti che questi signori negli anni avessero fatto degli investimenti all’estero con I capitali in euro che I cittadini Siciliani avrebbero versato nella stessa banca o società FINSICILIA, I Siciliani come recupererebbero I suoi investimenti..?? I suoi soldi…?? O meglio quella serie di numeriche gli risulterebbero all’interno dei loro conto correnti, perchè come spiegato prima solo di quello si tratterebbe, si potrebbero solo rifare sugli immobile di proprietà della regione che già in partenza erano messi in garanzia al progetto stesso, quindi non farebbero altro che ripagarsi con gli stessi immobili che come citato sopra già sono di proprietà dello stesso popolo, sempre se non siano stati messi a garanzia anche nei confronti della BCE dove I signori avrebbero preso I capitali per mettere in atto la speculazione finanziaria.

 

Tutto questo non sarebbe altro che il fallimento definitivo della Sicilia, che si ritroverebbe alla mercè dei sciacalli finanziari che farebbero a gara per aquistarla, e noi non diventeremmo altro che schiavi dei nuovi padroni.

 

La Sicilia che Noi del MLNSikulo Vogliamo

Autodeterminazione come Diritto Internazionale dei Popoli

sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico.

di esso sono autorizzati ad avvalersi ex colonie, popoli soggetti a dominio militare straniero, e gruppi sociali cui le autorità nazionali rifiutino un effettivo diritto allo sviluppo politico, economico, sociale e culturale. (Sentenza 385/1996).



Maggiori informazioni http://www.mln-sikulo.org/autodeterminazione-dei-popoli/

 

Dichiarazione di Indipendenza

L'Indipendenza è la situazione in cui un Paese o uno Stato non è sottoposto all'Autorità di un altro Stato o Nazione

 

Si distingue dall’AUTONOMIA, nella quale continuano a esistere dei vincoli istituzionali tra i due territori,tramite i quali uno può avere potere decisionale su determinate materie “competenze” o il “centralismo”il cui potere centrale possiede tutte le competenze (quella che oggi è diventata la pseudo autonomia Siciliana).

L’indipendenza spesso è lo status iniziale di una nazione emergente,un’emancipazione di un popolo da un potere come il “Colonialismo” o “l’imperialismo”.
 

L’indipendenza si può ottenere solo : o per decolonizzazione (che di sicuro rispecchia il nostro caso) o per separazione,o per smembramento di una nazione già esistente (ad esempio la Jugoslavia ).



Maggiori informazioni http://www.mln-sikulo.org/indipendenza-cos%27%c3%a8/
 
Costituzione della Repubblica Siciliana

Rivisitare e modificare la nostra Costituzione del 1812 per renderla attuamile nei canoni del Diritto Internazionale dei Diritti Umani e dei Popoli.

sicilia_costituzione_di_sicilia_1812.pdf (1 MB)

 

Costituire un Sistema socio-politico-istituzionale-governativo dale basi, in chiave strettamente Siciliana

Alta Corte

Organo garante all’attuazione della costituzione sia nei confronti del governo,che del parlamento,che di tutte le istituzioni pubbliche e private e della collettività di tutti i cittadini,sarà formata da 8 persone ognuno che deriva da competenze,istruzione,cultura e professioni diverse,non potrà avere cariche governative,parlamentari politiche o di amministrazione di aziende pubbliche e private,sarà eletta dal popolo e avrà una durata legislativa di 10 anni.



Maggiori informazioni http://www.mln-sikulo.org/la-sicilia-che-noi-vogliamo/

 

Sistema economico e di investimenti, sistema amministrativo tributario, sistema monetario sovrano

 

Ricostituire una banca di stato Banco di Sicilia

Coniare una moneta sovrana con riserva aurea,mettere tutti i beni, le proprietà,gli immobili,i beni archeologici a garanzia della stessa moneta.

Controllo assoluto e severo della spesa pubblica.

Azzerare la burocrazia per quanto e possibile

Abolire il clientelismo e attuare in tutte le istituzioni e le strutture pubbliche e private la meritocrazia,una persona si valuta non per come si chiama di cognome o di chi e figlio/a o per le sue conoscenze,ma per quello che vale.

Pressione fiscale aliquota massima 25% sul reddito netto di dipendenti,artigiani,industriali,allevatori,agricoltori,avvocati,dottori e di tutte le professioni di qualsiasi natura una volta l’anno,entro gennaio si pagano le tasse dell’anno appena passato,il gettito va per il 20% allo stato e per il 5% ai comuni.

Retribuzione dei dipendenti pubblici che privati in rispetto alla capacità di acquisto della stessa moneta all’interno della nazione,deve essere garantita una vita dignitosa a qualsiasi classe sociale,come anche le pensioni.

Reddito minimo per chi perde il lavoro,ma varrà contattato dagli uffici proposti ogni volta ci sarà la disponibilità di un lavoro che non destabilizzi il suo ambiente familiare o del territorio dove vive,al terzo rifiuto da parte dell’interessato o al terzo licenziamento senza giusta causa,le verrà revocato il reddito minimo,e se la sua inadempienza verso la collettività in cui vive si prolungherà nel tempo senza un motivo valido,saranno presi i giusti provvedimenti dagli organi competenti al caso.

I contributi pensionistici saranno versati privatamente (modello svizzero) ma saranno detratti dal reddito lordo quindi esenti da tasse.

L’età pensionabile verrà applicata in rispetto al tipo di lavoro o professione si e fatta nell’arco della vita lavorativa,saranno privilegiati i lavori o professioni più usuranti sia a livello fisico che mentale.

Incentivi e finanziamenti del 100% ai giovani e meno giovani da parte dello stato se presenteranno progetti validi a valorizzare l’economia della nazione.

Incentivi fiscali con un’aliquota del 20% sul redito netto agli investitori che decidono di investire in Sicilia ma solo con garanzie contrattuali che assicurano i loro investimenti e la loro sede legale sul territorio e che gli impianti siano messi in massima sicurezza, per un tempo minimo di trent’anni,con la garanzia contrattuale che la manodopera verrà presa sul territorio,potranno impiegare solo il personale di amministrazione di sua scelta,alla scadenza del contratto se l’azienda decide la dismissione o la chiusura della produzione dovrà provvedere alla bonifica del territorio a sue spese.

Non si pagheranno tasse sulla prima casa,ne sui capannoni industriali o per l’uso lavorativo di qualsiasi natura,le seconde case se vuote o di uso foreste la tassazione verrà valutata in rispetto al valore catastale della casa al reddito del proprietario e al numero dei membri del nucleo famigliare dello stesso,se locate non saranno tassate visto che il ricavo finanziario viene calcolato sul reddito annuo del contribuente.

Servizi dei Cittadini

Il primo servizio che deve essere garantito ai cittadini e un bene comune che e l’acqua.

Devono essere garantiti i servizi delle istituzioni pubbliche,non è il cittadino che e al servizio delle istituzioni,ma le istituzioni che devono essere al servizio del cittadino.

Deve essere garantito il servizio all’ordine pubblico,all’incolumità sia del cittadino sia dei beni di sua proprietà sia ai beni di proprietà di tutta la comunità.

Deve essere garantito il servizio delle strutture pubbliche di qualsiasi natura e forma.

Devono essere garantiti i servizi igienici di tutta la comunità,canalizzazione delle acqua scure,chiare in depuratori sempre funzionanti,smaltimento dei rifiuti organici riclassificabili in concime,combustibile e fertilizzanti,smaltimento dei rifiuti non organici differenziati e riclassificati in prodotti di varia natura in strutture e aziende adatte e competenti allo smaltimento e il riutilizzo dei materiali.

Devono essere garantiti i servizi di trasporto pubblico cittadino tramite aziende esclusivamente statali.

Deve essere garantito il servizio di assistenza sociale per i malati e gli anziani.

Devono essere garantite le strutture di qualsiasi natura e forma per i diversamente abili.

Deve essere garantito dallo stato il diritto alla vita, alla libertà,alla felicità,alla salute alla dignità di ogni cittadino della nuova Repubblica Siciliana.

In riguardo alla sanità non ci siamo dimenticati di una cosa cosi importante per la comunità,su questo tema a già provveduto il nostro delegato al Dipart.Lavoro-Salute-Sociale-Ricerca Dott Di Natale Carmelo troverete il progetto sul nostro portale web http://mln-sikulo3.webnode.it/ alla voce Progetti come da domani troverete anche questo 

Maggiori informazioni http://www.mln-sikulo.org/la-sicilia-che-noi-vogliamo/

 

Sanità

Dopo avere studiato la strutturazione dei vari sistemi sanitari delle nazioni piu’ progredite , Svedese, Inglese, Tedesco, Spagnolo,Giapponese, Svizzero e Americano ( che fa veramente schifo…..), mi sono reso conto che sostanzialmente i vari sistemi sanitari sono sostenuti o dal pubblico ( sostanzialmente con le tasse ), o dal privato ( sostanzialmente con le assicurazioni )

Sicuramente la sanita’ e’ un diritto inalienabile per tutti per cui penso senza dubbio di escludere il sistema privatistico.

Dunque per quanto riguarda il SSNS, il modello teorico attuale ereditato dallo stato occupante italico, e’ effettivamente buono perche’ permette ( teoricamente….) l’accesso alle cure a tutti i cittadini.

I grandi problemi che ci ha lasciato la tirannide italica e che vanno corretti sono:

I TIKET SANITARI

lo stato italico nonostante le tasse pazzesche ( siamo i campioni del mondo in tassazione!!!) che addossava ai cittadini, pretendeva pure degli onerosissimi TIKET per le prestazioni sanitarie! In uno stato civile non e’ possibile che se uno va a farsi degli esami del sangue o strumentali ( rx tac ecc….) deve sborsare cifre enormi . Lo stesso dicasi per i tiket sui farmaci!

Siamo d’accordo che la sanita’ costa e che da qualche parte bisogna reperire i fondi…..

Bisogna pero’ capire che gli enormi tiket che lo stato italico faceva pagare ai cittadini e’ una conseguenza del sistema corrotto e marcio italico, al fine di reperire le enormi masse di denaro per pagare i debiti con il sistema sionista della BCE, nonche’ per foraggiare tutto il sistema blindato clientelare italico che apportava voti di scambio col potere ( coop rosse, mafiosi, strutture di accoglienza dei clandestini ecc….ecc……).

Lo stato Siciliano non aderendo al sistema criminale sionista dell’U.E. e stampando moneta sovrana, uscira’ una volta per tutte dalle grinfie criminali dell’U.E. e questo gia’ permettera’ risparmi colossali per la comunita’.

Altra fonte di reperimento di fondi per la sanita’ saranno ovviamente le tasse, che pero’ in base agli scaglioni di reddito non dovranno sorpassare un massimo del 25% .

TAGLIARE LE SPESE SUPERFLUE

in Sicilia la tirannide italica ha permesso volutamente l’invasione di centinaia di migliaia di genti che vengono qui solo per parassitare e delinquere, con un peso economico spaventoso per la comunita’ che lavora e paga le tasse!!! Cio’ non sara’ piu’ assolutamente permesso e chi si trova nello Stato di Sicilia illegalmente verra’ espulso addebitando le spese delle operazioni agli stati che ne hanno permesso l’invasione! Potranno rimanere in Sicilia soltanto coloro ( pochissimi…..) che dimostreranno di avere documenti e che hanno un lavoro ( che non sia in nero!!!).

LA SICILIA , IL TURISMO, E CENTRI DI ECCELLENZA SANITARI

la Sicilia e’ stata trasformata dallo stato occupante italico in una colonia-pattumiera! Ci hanno messo dentro le piu’ grandi raffinerie d’europa con

conseguenze disastrose per la salute dei cittadini Siciliani e per l’economia! Infatti guarda caso siamo la regione piu’ povera d’italia, mentre prima dell’occupazione italica eravamo la 3^ potenza economica europea dopo Inghilterra , la francia ed a pari merito con la Campania!!! Peraltro i profitti di queste industrie della morte non rimangono nemmeno in Sicilia ma prendono il volo per il nord!!!

A noi rimane solo quel poco lavoro che danno e tanti gravi malattie e malformazioni neonatali!!!

Ogni territorio deve seguire la sua vocazione naturale e la Sicilia ha storia, cultura ( la civilta’ dell’europa e’ nata qui…) e bellezze mozzafiato uniche!

Dunque la sua vocazione e’ quella turistica !!! essa potra’ dare immensamente piu’ posti di lavoro ed una sicura diminuizione delle gravi malattie che invece si constatano adesso. Peraltro da uno studio condotto sul registro nazionale dei tumori, si evince che la Sicilia, come regione, e’ all’ultimo posto come incidenza tumori . Pero’ se andiamo a vedere le singole province Siciliane vediamo che quelle in cui sono stati insediati i tre poli petrolchimici, ossia Siracusa; Milazzo e Gela, balzano in cima alla graduatoria come incidenza tumori ! cio’ significa inequivocabilmente che c’e’ una correlazione ossia in termini medico-legali, un NESSO DI CAUSALITA’ tumori-poli petrolchimici!!!

I centri ospedalieri delle provincie siciliane dovranno seguire le linee guida per diventare centri di eccellenza, sia per dare la migliore assistenza possibile ai cittadini Siciliani, sia ai turisti che pero’ pagheranno le prestazioni ( tanto per loro pagano le assicurazioni….). Cio’ sara’ un’ulteriore immagine positiva della Sicilia che attirera’ ancor di piu’ i flussi turistici!

INDUSTRIE FARMACEUTICHE SICILIANE

al fine di abbattere la spesa farmaceutica, i farmaci ce li facciamo noi, dunque a costo zero per i cittadini! Chi vorra’ il farmaco di marca se lo paghera’ totalmente a sue spese.

Siracusa 18-08-2014

Dr. C. Di Natale



Maggiori informazioni http://www.mln-sikulo.org/la-sicilia-che-noi-vogliamo/

 

Noi del Muvimentu libbirazziuni Nazziunali Sikulo
 

con questo non vogliamo sminuire il lavoro di nessuno, e men che meno attaccare nessuno, ma come MDL (movimento di liberazione) quindi in garanzia e in rappresentanza del Popolo Siciliano, e un nostro dovere mettere a conoscenza il Popolo Siciliano che il Progetto Sicilia e solo ed esclusivamente una speculazione finanziaria, a danno della Sicilia e del Popolo Siciliano. il Signor Pizzino Giuseppe avrà il diritto ad una smentita, o ad organizzare un’incontro tra le due parti, nel modo, in luogo e data da definirsi tramite accordo delle due parti.

Muvimentu Libbiraziuni Nazziunali Sikulo 06 marzo 2015                                                 la Presidenza

                                                                                                                                     Mendolia Tindara